Locandina I vesuviani

“La stirpe di Iana” – Il culto della dea Iana è perpetuato ancora oggi da una banda di motocicliste che scorazzano lungo le strade della provincia napoletana, seminando terrore e distruzione tra i malcapitati che osano sfidarne l’autorità. Lo imparerà a sue spese la scalcinata banda di malviventi locali, che ha rapito la sorella di una delle ianare…”Maruzzella” – Maruzzella è un travestito che si aggira come un moderno Fantasma dell’Opera per i corridoi di un cinema a luci rosse, trasformato nella sua dimora personale, fino a che, un giorno, l’incontro con un’angelica spettatrice di film hard, Elvira Lento, cambierà radicalmente la sua vita.”Sofialorèn” – Toritore, un pescatore che vive al Rione Terra di Pozzuoli, cattura un polipo che di notte si trasforma in una sensuale figura femminile. Un bislacco principe nero che si proclama il fratello della sventurata, spiega al pescatore il triste destino cui la donna è condannata per effetto di un sortilegio. Ma il polipo, che è alloggiato in una tinozza e di notte si trasferisce nel letto di Toritore, troverà suo malgrado la destinazione finale in una padella.”Il diavolo nella bottiglia” – Fausto, un barbone che passa le notti nelle giostre dei giardini pubblici, acquista da un misterioso individuo una bottiglia nella quale sarebbe intrappolato il diavolo in persona. Il possessore della misteriosa bottiglia potrà vedere esauditi tre desideri, ma sarà poi perseguitato dalla malasorte se non riuscirà a rivenderla ad un prezzo inferiore a quello per cui l’ha acquistata. Fausto trova così la ricchezza e l’amore, ma sbarazzarsi della bottiglia non sarà semplice… “La salita” – Una landa desolata. E’ l’impervio crinale del Vesuvio. Il sindaco di Napoli (Toni Servillo) arranca sulla salita del monte. Durante la salita, accompagnato per un tratto da un corvo, loquace ed ironico interlocutore, incontra diversi personaggi, simboli e testimonianze di un mondo trasformato e deludente.

 

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