Teatri Uniti in Europa con Francesco Saponaro, Licia Maglietta, Toni e Peppe Servillo

A Barcellona fino al 15 marzo con “Dolore sotto chiave” e “Manca solo la domenica” A Parigi dal 12 al 15 marzo con “La parola canta” e poi ancora in Francia, Germania, Belgio, Ungheria e Polonia per le ultime repliche de “Le voci di dentro”

Teatri Uniti da Napoli in Europa, per tre volte in questa stagione nel prestigioso cartellone del Teatre Lliure, dopo la trionfale accoglienza riservata nello scorso dicembre a Le voci di dentro, saranno in scena a Barcellona, fino a domenica 8 marzo, gli spettacoli Dolore sotto chiave, di Eduardo De Filippo per la regia di Francesco Saponaro e dall’11 al 15 marzo, e Manca solo la domenica di Silvana Grasso diretto e interpretato da Licia Maglietta. Contemporaneamente Toni Servillo, insieme al fratello Peppe e al Solis String Quartet, porterà in due teatri a Parigi, il Théâtre Gérard Philipe e il Nouveau Théâtre De Montreuil, dal 12 al 15 marzo La parola canta. Si inizia con il “sold out” annunciato da giorni e l’accoglienza trionfale alla “prima” (ieri sera al Teatre Lliure di Barcellona), per Dolore sotto chiave, il dittico realizzato nel nome di Eduardo De Filippo, che riunisce i due atti unici Dolore sotto chiave e Pericolosamente. Particolarmente apprezzata dal pubblico catalano la messinscena firmata dal regista Francesco Saponaro, molto noto in Spagna sia per il successo internazionale di Chiòve di Pau Mirò che per l’edizione madrilena di Io,l’erede, in cui si propone un Eduardo meno frequentato, dove incombe, silenzioso, il tema della morte tra sfumature grottesche colorate di umorismo nero. In scena Tony Laudadio (già protagonista, acclamatissimo nel ruolo di Pasquale Loiacono, dell’edizione castigliana nel 2010 dell’eduardiano Questi fantasmi diretto da Oriol Broggi), Luciano Saltarelli (molto applaudito, anche a scena aperta, nei due ruoli “en travesti” che qui è chiamato a ricoprire) e Giampiero Schiano (spalla puntuale ed interprete sanguigno del monologo iniziale, adattamento in versi e in lingua napoletana della novella I pensionati della memoria di Luigi Pirandello), tra le scenografie di Lino Fiorito (creatore anche dei costumi), le luci di Cesare Accetta, il suono Daghi Rondanini. Solo il tempo di smontare, per lasciare con un nuovo “tutto esaurito” la scena del Teatro Llure a Licia Maglietta, e Dolore sotto chiave ritorna a Napoli, per il primo debutto cittadino, dopo l’anteprima al passato Festival Teatro Italia, nella sua forma completa, in stagione al Teatro San Ferdinando dal 10 al 15 marzo.

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