Toni Servillo a Pomigliano d’Arco per i Cassintegrati

Sabato 31 ottobre al Teatro Gloria di Pomigliano d’Arco si esibirà e l’incasso sarà devoluto al fondo sociale istituito da Fiom, Libera, Caritas e Parrocchia di San Felice in Pincis, creato ad hoc per aiutare i lavoratori in difficoltà del territorio che sono o in cassintegrazione oppure disoccupati.
Il denaro raccolto verrà destinato agli operai e ai metalmeccanici indigenti dell’area Nola-Pomigliano: non riceveranno un sussidio ma soldi per pagare bollette o rette universitarie. «E’ davvero una bella testimonianza di solidarietà – spiega Don Peppino Gambardella, parroco della chiesa di San Felice di Pomigliano d’Arco – da parte di Toni Servillo. Un esempio che speriamo seguano molti altri artisti. E’ un dono per chi è bisognoso ed è la dimostrazione che non si sono perse le radici della nostra gente, fondate proprio sulla solidarietà e la collaborazione reciproca». Con il fondo si dà vita anche all’associazione “Legami di solidarietà” che verrà presentata ed ufficializzata domani 7 ottobre dal leader del sindacato Maurizio Landini alle 11 nell’aula consiliare del Comune di Pomigliano d’Arco. Saranno presenti anche il parroco della chiesa madre di Pomigliano Don Peppino Gambardella ed esponenti dell’associazione Libera. «Vorrei incoraggiare soprattutto i lavoratori a condividere questa esperienza e spingere tutta la società civile a sostenere il fondo – spiega ancora Don Peppino – sicuro che la solidarietà renderà più umana la convivenza tra le persone e la vita della collettività». Un po’ tutti finora per alimentare il fondo hanno fatto la propria parte. I funzionari Fiom, ad esempio, si sono autotassati per aiutare chi è in cassintegrazione.
Lo spettacolo è organizzato con la collaborazione di Teatri Uniti. Il fondo sarà finanziato in prima istanza dai lavoratori di Pomigliano con gli straordinari. Chi riceverà soldi, inoltre, però dovrà anche mettere a disposizione della cittadinanza le proprie competenze. Insomma una vera e propria catena di solidarietà che si pone tra gli altri l’obiettivo di lenire le sofferenze sociali del territorio. «Io l’ho sempre detto – conclude don Peppino – e questa ne è la dimostrazione. Bisogna andare al di là delle sigle sindacali perché il cassintegrato ed il disoccupato è un problema che va affrontato dall’intera comunità. Così si superano anche le difficoltà peggiori».

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Toni Servillo a Pomigliano d’Arco per i Cassintegrati

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